lunedì, settembre 24, 2007

Quel vuoto tra Grillo e Casini che il centrodestra non riesce a colmare

I nostri pensieri danno forma a ciò che noi supponiamo sia la realtà.

(Isabelle Allende)


E' arrivato l'autunno ed è davvero il caso di cercare di fare un esame dello stato dell'arte della comunicazione del centrodestra italiano durante la bella ed assolata stagione appena conclusa.


Dal punto comunicativo, diciamolo francamente, il centrodestra non ha particolarmente brillato (ed usiamo un eufemismo). Quasi tutta l'estate, infatti, è stata monopolizzata dalle tensioni nel neonascente partito democratico, dalle tensioni tra i centristi e la sinistra "radicale", dalle tensioni tra Mastella e Di Pietro e dal toto durata del Governo Prodi.

Argomenti importanti, per solo la metà degli italiani, (almeno stando ai risultati delle ultime elezioni).

Ed il centrodestra quando è che ha saputo "conquistare" la prima pagina ???

Solo quando si è battibeccato con Michela Vittoria Brambilla, come se si fosse in una sorta di "baruffa chiozzotta".

Il lucrare sulle "cazzate" del Governo però non è mai una strategia a lungo periodo, ma piuttosto serve a lucrare un vantaggio nell'immediato.

Purtroppo è la solita storia: il centrodestra sa solo rincorrere e mai imporre (od imporsi).

Ma quello più grave è che sembra bearsi di ciò.

Speriamo che i "vertici" capiscano che tra Grillo e Casini c'è (attualmente) un vuoto politico (e non solo di politica), che sarebbe relativamente semplice occupare.

Uno spazio non di poco conto.

All'incirca la maggioranza degli italiani.

1 commento:

vincenzillo ha detto...

Hai ragione, le baruffe ridicole della sinistra possono avere solo funzione tattica.
E sono d'accordo anche che quel vuoto aspetta solo di essere colmato.

Forse un contenuto possibile sarebbe proprio la riconquista della politica. Cioè: i giornali sinistrorsi stringono l'occhio all'antipolitica? Questo crea consenso tra gli scontenti e fa vendere copie? Bene. Forse reagire "vendendo" un'altra idea di politica è una bella risposta. Attirerebbe chi si è stufato dell'anti-politica, per esempio. Credo che non siano pochi.
Il problema che vedo già io per primo, però, è: con quale credibilità si può farlo? E qui cominciano le dolenti note...