mercoledì, maggio 13, 2009

Eterodiretti...verso l'oblio

C'è una caratteristica comune del PD italiano da un po' di tempo a questa parte. E' l'eterodirezione.
Franceschini e gli altri, infatti, non riescono a trovare il bandolo della matassa per tirarsi in salvo da solo ed aspettano sempre che siano altri a fornirgli il salvagente necessario per non affogare.
Moretti, Di Pietro, Grillo, Santoro, Veronica e da ultimo l'agenzia ONU per i rifugiati. Franceschini e soci sembrano quelle ragazzine innamorate che chiedono alle amiche dei consigli sul cosa fare e, quando la risposta non garba, con stizza si girano e vanno da un'altra.
E, solitamente, tale giro finisce quando una dice esattamente quello che la ragazzina innamorata vuole sentirsi dire.
Mancanza di idee, mancanza di azione e mancanza di leader. Al punto che PD potrebbe benissimo essere inteso come il partito deficitario.
Ma a lungo andare, però, da eterodiretti rischiano di essere etereodiretti...verso l'oblio.

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